Selected Inventory
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XVII Century
 
   

 

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  Giovanni Bernardino Azzolino  
  (Cefalù 1572 ca. - Napoli 1645)  
  The Temptation  
  Oil on canvas, 198,5 x 143,5 cm  
 



Il pittore e scultore Giovanni Bernardino Azzolino nacque a Cefalù intorno al 1572, figlio di Andrea Ragano di Acquaviva in Puglia; fu proprio il padre ad adottare il falso cognome (reso anche come Mazzolino e Massolino) col quale l'artista è universalmente noto. Nonostante le origini siciliane, l'attività artistica dell'Azzolino si svolse prevalentemente nel Viceregno e soprattutto a Napoli, dove risulta documentato dal 1594 al 1645. L'artista giunse nella città partenopea, forse già con qualche rudimento di pittura,in un contesto dominato dal rinnovamento della Certosa di San Martino, che coinvolse un nucelo variegato di frescanti e decoratori. Tra i protagonisti del fervido cantiere figurò anche il giovane Cavalier d'Arpino,la cui presenza fu determinante per la formazione dell'Azzolino e di altri artisti quali Belisario Corenzio e Luigi Rodriguez, protagonisti di un'intera stagione della grande pittura di decorazione murale a Napoli, estesa dagli anno novanta del cinquecento agli anni trenta del seicento. Le scene del Vecchio e Nuovo Testamento affrescate fra il 1589 ed il 1591dal cavalier d'Arpino sulla volta dell'abside della chiesa appartenente alla Certosa, sono state portate a termine proprio dall'artista siciliano. Sebbene le prime opere documentate a Napoli di Azzolino (la Madonna del Rosario per Santa Maria delle Grazie a Caponapoli e alcuni affreschi per la chiesa dello Spirito Santo) siano andate perdute, vi sono altre pregevoli composizioni che testimoniano la vocazione decorativa dell'artista quali La Pentecoste del Municipio di Caiazzo (unica pera firmata) e gli affreschi della cappella Ambrosino nella chiesa napoletana del Gesù Nuovo. L'Azzolino è da considerarsi tra i più caratteristici rappresentanti della diffusione a Napoli delle varie correnti artistiche provenienti dall'Italia centrale: il filone della pittura devozionale,rappresentato in città da Fabriano Santafede, e le tendenze verso il naturalismo.
Un forte ascendente esercitò sull' Azzolino il "realismo devoto" del Santafede, attraverso il quale assimilò alcuni aspetti dei "riformati toscani", quali Santi di Tito e il Passignano.Il periodo fra il 1607 e il 1610 fu contrassegnato dalla forte influenza artistica nell'artista della pittura di Caravaggio,evidente nell'uso di forti chiaroscuri. L'ispirazione ai modi caravaggeschi nacque anche a causa del comune contatto con la committenza dei Doria a Genova; già dal 1605, attraverso gli Ambrosino, l'Azzolino aprì un contatto commerciale con Genova che lo vide nel 1608 insieme con il principe Marcantonio Doria, per la cui famiglia lavorò incessantemente (nel 1620 l'inventario della collezione Doria annoverava già oltre quaranta sue opere). Diverse citazioni caravaggesche sono presenti proprio nelle opere realizzate a Genova; L'Annunciazione per l'altare maggiore della chiesa delle monache Turchine e il Martirio di sant'Apollonia per la chiesa di San Giuseppe L'Azzolino stabilizzò nel corso primo decennio la sua formula di "pittore devoto", moderatamente realista e correttamente disegnativo. Appartengono a questi anni le sue creazioni più intense ed originali, come il Martirio di Sant'Orsola di collezione napoletana, la Circoncisione (1607) e la Madonna del Rosario coi quindici Misteri eseguite per la chiesa del Gesù e Maria a Napoli (169-1610). L'artista siciliano fu assai celebrato all'epoca anche come scultore; si è a conoscenza di alcune fonti documentarie che menzionano diverse figure allegoriche in cera realizzate per Marcantonio Doria. Giovanni Bernardino Azzolino morì a Napoli il dodici dicembre 1645.
Il diavolo tentatore, furbo e maligno, rappresentato in questo grande dipinto con parte del corpo di serpente, attorciglia le proprie spire intorno al tronco d'albero, un melo e porge ad Eva il frutto che Dio aveva ben precisato che non doveva essere toccato. Eva cederà alla tentazione. L'episodio è narrato con dovizia di particolari,infatti non sono ben rappresentati i tre principali attori della scena, Adamo, Eva e il diavolo/serpente, ma anche tutti gli altri animali che popolano il giardino dell'Eden: Il leone, l'asino, la tartaruga, il coniglio, il pappagallo e così via. L'artista, identificato dal professor Nicola Spinosa in Giovanni Bernardino Azzolino, ha concentrato le proprie doti pittoriche nella descrizione dei particolari naturalistici,dei dettagli anche i più apparentemente insignificanti e degli incarnati delle figure di Adamo ed Eva. La presenza di molti pentimenti, ben visibili anche ad occhio nudo, per esempio nelle foglie che coprono le pudenda dei due, e in alcuni dettagli meno eclatanti,denunciano l'estrema attenzione con la quale Azzolino si dedicò a dipingere questa grande tela, nella quale la perfezione portata all'esasperazione degli incarnati,certo una capacità acquisita nel modella re la cera,suggerisce un confronto con un altro dipinto che venne probabilmente eseguito nell'ambito del primo o secondo decennio del Seicento avente per soggetto un Martirio di Santa Cristina. In particolare per mettere in confronto, oltre alla rigorosa impaginazione architettonica, alcuni dettagli di stile e di cromia, quali ombre negli incarnati sotto il mento di damo, le narici i globuli oculari, tutti i particolari delineati con precisione e un abile uso delle velature,che raggiungono un livello qualitativo certo non comune a molti pittori, Stefano causa ha fatto notare che spesso nei dipinto compare un putto. In questa un putto indiscutibilmente fuori luogo dato il soggetto non campare,ma il divaolo che fa capolino tra le foglie dell'albero, altri non è che la medesiamaa raffigurazione, appunto fatta notare dallo studioso partenopeo e peculiare nei dipinti di Azzolino.
Il professor Spinosa avanza l'ipotesi che il nostro datarsi tra il 1605 e il 1620, mentre la studiosa,la dottoressa Anna Orlando, ritiene con valide ragioni di mettere la tela in relazione agli anni genovesi del pittore, e più precisamente verso il 1604.

 
     
 
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