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Notable Sales
 
   

 

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  Benedetto Boschetti  
  (Born around 1820 - he worked until 1880)  
  Crater vase with dolphins and sea horses  
  Red Old Marble - h 69 cm  
 



Questo 
splendido 
cratere
 si
 trovava
 molto
 probabilmente 
attorno
 al
 1890
 nella
 Galleria
 antiquaria 
Lazzarotti, 
a 
Roma. 
Venne 
acquistato 
da
 Simeon 
Herman
 Janes,
Toronto 
e 
lì
 documentato 
nella 
hall
 della 
sua
 magnificente
 dimora 
detta 
“Benvenutto”,
 come
 attesta
 una 
fotografia 
d’epoca 
in
 bianco
 e 
nero. 
Per 
dono
 pervenne
 ai 
suoi 
successori
 che
 la
 cedettero
 in
 seguito 
ad
 un
 collezionista
 canadese.

Una 
parte 
dei
 motivi
 impiegati
 per
 decoro
 del 
vaso
 sono 
tratti
 dal
 cratere 
con 
Nettuno
 circondato 
da
 animali 
marini
 oggi
 conservato
 ai
 Musei
 Vaticani,
 Città
 del
 Vaticano 
di 
bottega
 romana
 e
 di 
incerta
 datazione 
(dal
 I
 sec.
 a.C
 a l
IV
 sec.
 d.C.).
 Si 
tratta 
di 
un
 pezzo 
di 
grande
 pregio 
ed 
importanza,
 scolpito
 da
 Boschetti
 in 
un 
unico
 pezzo 
di 
marmo 
e 
virtuosisticamente 
intagliato
 con 
supremo 
senso 
di
 equilibrio 
tra
 ornato 
e
 figurazione.
 I
 motivi 
di
 foglie
 d’acanto
 e
 racemi
 che 
coprono
 la 
parte 
inferiore
 del
 cratere,
 sostenuto 
da 
uno 
stelo 
e 
base 
anch’essi
 riccamente
 decorati, 
creano 
una 
prima
 mossa 
e 
chiaroscurata
 introduzione
 alla
 fascia 
centrale 
del 
vaso
 dove
 due 
cavalli
 marini 
e 
due 
delfini
 si 
susseguono
 emergendo 
con
 le 
loro 
forme
 sinuose
 dalle 
acque 
increspate 
dell’oceano. 
Due 
figure 
di
 divinità
 marine 
interrompono 
la
 sequenza 
laddove
 sono 
poste 
le
 robuste 
anse 
che consentono
 la
 movimentazione 
del
 vaso.
 La
 parte 
terminale
 del
 cratere,
 con
 la 
sua
 bocca 
svasata 

conchiusa 
da
 una 
fascia
 baccellata,
 reca
 anche
 uno
 splendido
 motivo 
come 
di 
lingue
 d’ond e
 che 
si 
dispongono
 diagonalmente
 su
 tutto 
l’orlo 
convesso 
e 
creano
 un’altra
 zona 
di 
vibranza
 luminosa, 
sfumando 
nella
 superficie
 perfettamente 
levigata 
e
 specchiante
 centrale.
 Codesti
 crateri
 monumentali
 e
 cerimoniali
 era no
usati 
nell’antichità
 per 
mescere
 l’acqua
 e 
il 
vino 
durante 
i
 banchetti. 
Ovviamente 
il 
loro 
uso 
nell’Ottocento 
si 
‘riduceva’
 a
 quello
 puramente
 estetico:
 corredi 
di
 prestigioso,
 ambizioso 
arredo 
per
 dimore
 aristocratiche,
 evocatori
 di
 fasti
 e 
festevoli 
celebrazioni 
di 
una
 civiltà 
nostalgicamente
 rievocata
 con 
tutti
 i
 mezzi
 e 
in
 tutti 
i
 modi
 possibili
 dalle 
élites 
culturali
 del
 tempo.

 Boschetti
 produsse 
una
 gran
 quantità
 di
 vasi
 in 
marmi
 pregiati
 antichi, 
segno
 del 
favore
 di
 una
 clientela
 sceltissima
 per 
la 
sua 
arte 
e 
inventiva 
inesauribile. 
Sul
 mercato
 antiquario
 sono 
comparsi
 ultimamente
 una
 seconda
 riproduzione 
libera 
e 
altrettanto
 strepitosa, 
anche 
per 
le 
sue 
dimensioni,
 del
 Vaso
 di 
Warwick,
 firmato 
tanto
 quanto 
un 
vaso
 in
 alabastro 
con 
inserti
 di
 maschere
 classiche
 in
 marmo
 rosso 
antico
 contenente 
le 
armi
 del
 casato 
Torlonia
 che
 testimonia
 ancora
 una
 volta 
il
 rapporto
 di 
fiducia
 di
 Boschetti
 con
 il 
principe
 Torlonia. 
Opere
 di 
Boschetti
 ornavano 
infatti 
il
 suo 
palazzo
 in 
piazza
 Venezia,
 demolito
 alla
 fine 
del
 XIX
 secolo.


 
     
 
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