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  Francesco Antonio Franzoni  
  (Carrara, 1734 - Roma, 1818 )  
  Bull  
  Marble, 38 x 41,5 x 18,5 cm  
 



Roma, fine XVIII secolo

Questo marmo di bella qualità appare una trascrizione fedele e ben intesa del cosiddetto “toretto antico” conservato nella Sala degli animali nel Museo Pio Clementino in Vaticano. La piccola statua delle collezioni pontificie è opera documentata di Francesco Antonio Franzoni (1734-1818) che la vendette al museo di Pio VI assieme ad una serie di lavori elencati in un lungo conto cumulativo che risale al 1777-1784. Il marmo antico [1] era stato, come Franzoni specifica in quella sua notula, completato delle zampe e rafforzato con “tasselli alla testa, riporto di corni, orecchie, ridotto tutto il riporto moderno sullo stile antico, e ravvivato tutto l’antico, unito il tutto con perni impiombati”. Come spesso accadeva l’opera era di proprietà dello stesso scultore.
Quella che qui osserviamo è un’opera eseguita dal Franzoni, come replica del prototipo vaticano, con la sua inimitabile maestria particolarmente apprezzabile nella peluria del muso, nelle pieghe del collo e nello sguardo mansueto dell’animale. Unica diversità rispetto al marmo del Museo Pio Clementino è il basamento: più semplice quello destinato al Papa - che però è di epoca antica - poggiante su una lastra moderna con l’iscrizione dedicatoria; con un gusto naturalistico più ricco quello nel nostro esemplare privo, ovviamente, della scritta.
Non è questa la sola opera già nota di Francesco Antonio Franzoni in cui egli replica i propri modelli appartenuti al Papa. L’amministrazione pontificia evidentemente consentiva al grande artefice, in continua attività per le raccolte papali, di riproporre per proprio conto opere da lui stesso fornite ai Musei. Conosciamo ad esempio un delfino in serpentino, identificato da noi molti anni fa in una raccolta a Cura di Vetralla, e un gruppo di un cervo aggredito da cani, presso un antiquario milanese. Curiosamente, dovremo notare che il Vaticano permise al fonditore romano Francesco Righetti (anch’egli attivo occasionalmente per Pio VI) di riprodurre in bronzo alcune sculture della Sala degli animali [2].

Alvar González-Palacios

[1] A. González-Palacios, Il serraglio di pietra. La Sala degli Animali in Vaticano, Città del Vaticano, 2013, cat. 122, p. 258.
[2] Le tre opere citate sono illustrate in González-Palacios, op. cit., pp. 34-35.

 
     
 
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